To show sotck chart

Il Kyrghyzstan punta sull’oro

MW-BB708_GoldUs_20130419105117_MG

Il Kyrgzistan,  una nazione pst-sovietica senza sbocco sul mare e incastonata tra la Cina e il Kazakhstan, si è imbarcata nell’esperimento pionieristico più importante della sua storia: educare e ammaestrare la sua popolazione alla conversione di parte dei risparmi  (attualmente investiti in bestiame) in oro fisico.

La nazione è una delle prime repubbliche post-sovietiche ad aver adottato una nuova valuta e ad averla lasciata fluttuare liberamente sul mercato; ora, la sua banca centrale, invita i propri concittadini a diversificare parte dei propri risparmi in metallo giallo.

Il Governatore della banca centrale, Tolkunbek Abdygulov, difatti, sta consigliando a ognuno dei 6 milioni di concittadini, a diversificare i risparmi investendo almeno 100 grammi (pari a 3,5 once) in oro fisico. Continua »

UK: dal cash all’investimento in oro

MW-BB708_GoldUs_20130419105117_MG

L’Amministratore Delegato (CEO) della Zecca Reale del Regno Unito (UK Royal Mint) ha detto, in un’intervista a Business Insider che, l’incertezza delle elezioni in USA, la Brexit e le tensioni geopolitiche che attraversano il pianeta, ha spinto “l’uomo della strada” a passare dal “cash” all’investimento in oro.

“L’oro è percepito come un porto sicuro e quello che cerchiamo di fare è di renderlo accessibile al grande pubblico”. Continua »

Guida investimento in oro, argento e metalli

E’di prossima uscita, presso Gribaudi Editore, l’unica Guida sull’investimento in metalli preziosi monetari e non, nonché metalli industriali fisici, di Adriano D’Ettorre e Riccardo Gaiolini, corredata di otto liste operatori, suddivise per sezioni, con oltre cento tra i migliori e più convenienti operatori professionali d’Europa per la compravendita di metalli preziosi e industriali fisici, tutti selezionati tra i vari disponibili nei vari Paesi europei.

In questa Guida troverete approfondimenti sui trends economici  generali, attuali e futuri, circa i metalli di cui sopra, consigli su cosa acquistare, come, dove e perché, dove e come rivendere, nonché le migliori strategie di investimento personali relative ai vari metalli preziosi considerati:

-oro, argento, vale a dire i metalli preziosi monetari;

-platino, palladio, metalli nobili non monetari;

-iridio, rutenio, rodio, metalli nobili industriali;

-rame, alluminio, ottone, zinco fisici, metalli non nobili industriali. Continua »

La difesa finanziaria personale

CALMANDTHEREAPER

Ricevo e pubblico questo contributo di Adriano D’Ettorre, coautore, insieme al sottoscritto, del libro “INVESTIRE IN ARGENTO FISICO” – Gribaudi Editore

Oggi mi voglio soffermare brevemente su un concetto nuovo, di pura mia invenzione fantasiosa, vale a dire: la “difesa finanziaria personale”.

Con ciò non si vuole intendere una tipologia di arti marziali, come potrebbe far pensare tale terminologia al giorno d’oggi, visti gli innumerevoli conflitti militari diffusisi a macchia d’olio a livello planetario, nonché quelli di natura politica legati alle varie Guerre Fredde che si sono accese tra i vari Paesi del globo, o i conflitti sociali scaturiti dalla politica del Bail in bancario, di ultima attuazione.

Essa deve invece essere interpretata come uno stato dell’essere e della mente che ti fa pensare e riflettere prima di muovere ogni passo nella vita, prima di pianificare un obiettivo futuro, evitando inutili spese, dichiarazioni fiscali, senza ottenere alcun rendimento concreto. Ciò credo sia possibile realizzarlo solo con l’accumulo di argento ed oro fisici. Continua »

Esportazioni di oro verso la Cina

1349854445

Sono decollate del 400% le esportazioni di oro in Cina in dicembre dello scorso anno (nel periodo che precede l’Anno del Gallo – il 2017) anche se, a essere precisi, la domanda di oro dalla Cina è tradizionalmente robusta prima di ogni nuovo anno lunare; comunque, volumi in netto aumento soprattutto dai principali esportatori (Svizzera e Hong Kong).

Le esportazioni di oro dalla Svizzera verso la Cina hanno raggiunto un record da gennaio 2014 (vedi tabella nell’articolo di Bloomberg); anche le importazioni di oro da Hong Kong sono aumentate rispetto a novembre 2016. Continua »

Il CME group sfida l’ICE e il LME

MW-BB708_GoldUs_20130419105117_MG

Grande fermento innovativo sulle maggiori piazze mondiali per la compravendita di oro e argento fisico (ma soprattutto finanziario).

Il CME group (che controlla il Comex di New York) ha stabilito che, a partire da gennaio 2017, offrirà agli investitori la possibilità di contrattare oro e argento (sul mercato londinese) con uno spread (differenziale) di prezzo compreso tra le quotazioni “futures” (a termine) sui mercati di New York e quelli “spot” (per regolamento in contanti – mercato a pronti) di Londra.

Ogni contratto avrà le seguenti dimensioni: 100 once per oro e 5.000 once per argento; il CME inizierà le contrattazioni il 9 gennaio tramite quotazioni al Comex di New York. Continua »

Il Secolo Americano, ascesa e declino – 3

shapeimage_22

“La misura del nostro progresso non sta nell’aggiungere di più all’abbondanza di quelli che hanno molto, ma nel provvedere abbastanza per quelli che hanno troppo poco” 

Franklin Delano Roosevelt – Trentaduesimo Presidente degli Stati Uniti d’America

IL NEW DEAL E LA NASCITA DELLO STATO SOCIALE

Il crollo della borsa nell’ottobre del 1929 (che sfociò nella Grande Depressione) colse di sorpresa sia l’establishment economico-finanziario statunitense che l’Amministrazione Repubblicana del Presidente Herbert Hoover.

Le teorie economiche che ne impregnavano il pensiero e l’azione(ovvero il “laissez faire” e la “Legge di Say”, postulavano il NON intervento dello Stato nella sfera economica e l’impossibilità di crisi prolungate in regime di libero scambio) raccomandavano specificamente di non fare nulla. Continua »

Storico accordo tra SGE e DGCX!

1349854445

Venerdì scorso è stato siglato uno storico accordo tra lo Shangai Gold Exchange (SGE) e il Dubai Gold and Commodities Exchange (DGCX)

Il DGCX sarà la prima piattaforma mondiale per la compravendita di oro fisico espresso direttamente in  Yuan cinesi invece che in Dollari americani.

Lo SGE è in trattative anche con altre piazze finanziarie e istituzioni per l’estensione e la costituzione di analoghi “benchmark” per la compravendita in oro denominati in Yuan/Renmimbi. Continua »

La sterlina e la Brexit

Royal-Mint-2008-UK-5-Pound-Gold-Brilliant-Uncirculated-Coin

La Sterlina d’oro è unanimemente consigliata come una delle migliori monete per chi voglia diversificare gli investimenti in oro fisico; essa è  la più coniata al mondo – e universalmente accettata -; e tuttora foggiata dalla Zecca Reale Britannica (Royal Mint).

E’ una moneta ricca di storia: in effetti è stata coniata nel 1489 da Enrico VII (con valore di una sterlina anche se non aveva indicazione di valore).

Sulla parte anteriore dell’antica moneta era impresso il Re mentre al rovescio era inciso lo stemma dei Tudor.

Attualmente, invece, le Sterline d’oro più notorie a titolo d’investimento, in Italia sono le “Sterline in oro Elisabetta II” coniate a partire dal 1957 – fino al 1968 – con la Regina Elisabetta con il “fiocco” o “nastro” che le lega i capelli , dal 1974 con la Regina Elisabetta coronata nella parte anteriore e nel rovescio l’immagine di San Giorgio e il drago. Continua »

Il Secolo Americano, ascesa e declino (2)

shapeimage_22

Seconda parte

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti erano assurti al ruolo di prima potenza economico-industriale a livello planetario (ricordiamo che, comunque, nel 1893 il Prodotto Interno Lordo – PIL – pro capite statunitense superò per la prima volta quello britannico; quindi il Regno Unito nonostante conservasse il primato in termini assoluti come prima nazione industriale, iniziò a perdere posizioni al volgere del termine del diciannovesimo secolo).

Gli USA erano divenuti la principale nazione esportatrice a livello mondiale e  provvedevano a quasi la metà della produzione industriale globale; erano anche la nazione maggiormente creditrice in quanto contribuirono in modo considerevole alla ricostruzione post-bellica degli Alleati.

Il decennio che va sotto il nome di “ruggenti anni Venti” (o “Età del Jazz”) incominciò con una forte recessione accompagnata da inflazione che mise in difficoltà l’economia americana; la stretta, però, durò soltanto un anno, poiché già alla fine del 1921 si entrò in una fase di promettente espansione industriale e finanziaria. Continua »