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Archive for agosto, 2015

Crollo dei mercati azionari!

CALMANDTHEREAPER

 

 

Mercoledi’ 26 agosto, l’indice Dow Jones ha risalito la china, rimbalzando di 619 punti.

Non farti illusioni in proposito.

Rispetto ai massimi raggiunti dal Dow (18.000 punti), l’indice industriale statunitense e’ sotto di 2.000 punti.

Durante le fasi di crisi finanziaria (in questo caso crisi dei mercati azionari), vi sono sempre momenti di ripresa dei corsi, ma in questo caso, non farti ingannare come ti dicevo, perche’ ci troviamo di fronte a un crollo di carattere strutturale dei corsi azionari, in quanto l’economia mondiale e’ sull’orlo della depressione.

Gli investitori/risparmiatori americani sono gia’ in rosso di 2.100 miliardi di dollari dall’inizio della crisi. Read more »

Espansione monetaria e creditizia indiscriminata e crollo dei mercati emergenti

morte.con.falce

 

 

“Non esiste modo di evitare il collasso finale di un boom generato dall’espansione indiscriminata del credito. E’ solo questione se la crisi arrivera’ appena sara’ abbandonata la politica dell’espansione del  credito o in seguito sotto forma di distruzione del sistema e del suo sistema monetario”.

Ludwig Von Mises

Ti sei chiesto perche’, i mercati emergenti, sono quelli che stanno piu’ risentendo dell’attuale crisi finanziaria?

A causa dell’espansione monetaria e creditizia incontrollata, scatenata dalle Banche Centrali e dalle Banche commerciali e d’affari occidentali.

In sostanza: il diluvio di liquidita’ immesso nel sistema, favorisce sia gli investitori locali dei paesi emergenti  che si indebitano a tassi bassi in valute dell’Occidente (per esempio il dollaro USA), e favorisce gli investitori Occidentali che prendono in prestito denaro a tassi irrisori per investirli nei paesi emergenti (nei loro mercati azionari, nei mercati obbligazionari e nelle imprese locali). Read more »

Il collasso finanziario sistemico del millennio

morte.con.falce

I crolli dei mercati azionari delle due ultime settimane e la svalutazione profonda di alcune valute (tenge kazako, ringgit malesiano, dong vietnamita e rupia indonesiana), sono l’inizio di una tempesta perfetta che si manifestera’ in tutta la sua potenza devastante entro questo autunno.

Mi attendo, entro i prossimi due/tre mesi, crolli azionari mondiali nell’ordine del 25% – 35% e oltre; la crisi, imperversera’ per tutto il 2016, anche se temo che non verremo fuori da questa situazione per almeno un decennio.

Assisteremo anche a svariati defaults su debiti sovrani che metteranno a dura prova anche il mercato obbligazionario globale, infestato da una mole impressionante di derivati finanziari (fino a 555 trilioni di dollari di derivati sul mercato obbligazionario, un ammontare dieci volte piu’ imponente del 2008, quando falli’ la Lehman Brothers); assisteremo all’esplosione (o a una serie di esplosioni) della bomba mondiale del debito.

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