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2016: l’anno della svolta per il mercato dell’argento!

SILVERCOIN

Estremamente interessante l’articolo apparso martedì 26 aprile su Bloomberg che sintetizzo qui sotto.

Buone notizie per gli investitori “rialzisti” (bulls) sul settore: in previsione, il lato dell’offerta (ovvero l’attività estrattiva delle miniere) calerà per la prima volta dal 2011, secondo gli ultimi dati del CPM Group.

Gli stessi analisti del CPM Group si spingono ad affermare che il 2016 sarà un anno di svolta rialzista per l’argento, dopo oltre quattro anni di mercato “orso”.

L’attività produttiva/estrattiva continua a essere inferiore rispetto alla domanda industriale (da almeno 6 anni circa);  inoltre sia oro che argento stanno beneficiando della politica dei bassi tassi d’interesse della FED (la quale, a mio modo di vedere, sarà costretta a ricorrere a nuovi “stimoli monetari” nei prossimi mesi, per tentare di rilanciare i bassi tassi di crescita).

La produzione di argento, quest’anno, diminuirà del 2,4% rispetto al 2015, attestandosi sulle 784,80 milioni di once a fronte di una domanda industriale di 889,70 milioni di once (in rialzo soprattutto la domanda di impianti fotovoltaici, elettronica e domanda da gioielleria).

In rialzo anche la domanda di argento sia da parte dei fondi ETF che di fondi prettamente speculativi.

Il CPM Group non è l’unica istituzione che ha previsto il declino dell’attività produttiva dell’argento rispetto agli anni precedenti; Societé Generale, a dicembre 2015, aveva previsto un’attività estrattiva, per il 2016, in calo a 23.900 tonnellate (768,4 milioni di once) rispetto alle 25.800 tonnellate dell’anno precedente.

Chang, analista di Cantor Fitzgerald ha affermato che “il rally dell’argento è più che sostenibile; noi riteniamo che la stabilizzazione dell’economia cinese impatterà positivamente sul settore; crediamo che ci siano ampi margini rialzisti per le quotazioni dell’argento”.

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