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Analisi tecnica dei principali indici azionari statunitensi

MORTEREAPER

L’indice azionario USA, Dow Jones Industrial Average, e’ sotto di 2.200 punti dal picco raggiunto a maggio 2015; l’indice azionario principale statunitense, e’ stato catapultato indietro sino fine 2013 a livello di quotazioni, spazzando via, in un mese e mezzo di ribassi, la ricchezza e il risparmio di migliaia e migliaia di cittadini e risparmiatori USA.

Secondo l’autorevole opinione di Robert Shiller, Professore di Economia a Yale, il Dow e’ destinato a schiantarsi fino a giungere agli 11.000 punti.

Shiller, intervistato alla CNBC giovedi’ mattina, ha asserito che il Dow Jones ha un potenziale di calo del 30% dagli attuali valori; il Professore ha aggiunto che questo e’ uno dei momenti peggiori per i mercati azioanari.

Se il Dow scende sotto i 16.000 punti, si apriranno le porte del panico globale; successivamente, il livello da tenere monitorato e’ quello in area 15.000, sfondato al ribasso questo, si spalancano le porte del crollo sino a 12.500 – 11.500.

L’analisi tecnica degli indici azionari USA, ci mostra che un rimbalzo rialzista potrebbe essere ancora teoricamente possibile a inizio settimana prossima; ma tutti gli indicatori tecnici (sia MACD che RSI) sono letteralmente disastrosi.

Grafico Dow Jones

DOWINDUSTRIAL

Grafico Nasdaq

NASDAQ

Grafico S&P 500

S&P

Grafico Dow Transportation

S&P

Grafico NYSE composite index

NYSE

Sara’ fondamentale monitorare, nelle prossime sessioni di trading, il supporto psicologico a 16.000 punti del Dow Jones, come ho gia’ accennato; un’eventuale rottura ribassista di questa soglia, scaglierebbe il Dow e gli indici azionari mondiali, nel panico ribassista senza argini di contenimento.

 

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