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Archive for the ‘Gas Naturale’ Category

Fine della manipolazione dell’oro e Fine del Petrodollaro

di Riccardo Gaiolini

Il mio amico Gennaro Porcelli di Deshgold, ci informa circa una notizia clamorosa: per la prima volta, nella storia, e’ stata accertata e multata una banca (la Barclays) per “manipolazione accertata, da parte di un suo dipendente, del prezzo dell’oro, in data 28 giugno 2012”.

Ti invito a leggere l’articolo dell’amico Gennaro e il pezzo del Sole 24 Ore che riporta la notizia in originale.

Ho piu’ volte informato i lettori di come le banche manipolano al ribasso il prezzo dell’oro (per favorire il dollaro americano e le politiche espansionistiche della FED; per favorire l’Impero Americano, che tramite la semplice “stampa di dollari” fuori dal nulla (out of thin air – ovvero stampa di dollari non coperti da riserve auree), importa beni e servizi dal mondo intero, “senza pagare pegno”, ovvero senza inflazionare la propria economia)  Read more »

I metalli preziosi e le materie prime sono pronte per un rialzo (geopolitica della “guerra non ortodossa”)

di Riccardo Gaiolini 

Questa settimana i mercati azionari globali hanno subito una forte battuta d’arresto. Il “sell-off” e’ stato generalizzato su tutti i comparti.

L’indice giapponese Nikkei e’ crollato ai minimi da 6 mesi, sotto la soglia psicologica dei 14.000 punti.

Il Nasdaq, giovedi’ e venerdi’ ha lasciato sul terreno il 4,5% (i maggiori ribassi da novembre 2011). In ribasso anche gli altri indici azionari americani, Dow Jones, Strandard & Poor’s 500 e Russell 2000.  Read more »

Le implicazioni finanziarie della Crisi tra Ucraina e Russia (e quali settori ne potrebbero beneficiare)

di Riccardo Gaiolini 

La Crisi politico-militare tra Ucraina e Russia e’ carica di implicazioni finanziarie che potrebbero influenzare vari mercati per un lungo lasso temporale.

L’Ucraina e’ la piu’ importante nazione esportatrice di grano (tra cui mais e girasole). E’ la quinta nazione per esportazione di frumento.

La maggior parte del grano e del frumento e’ esportata in Nord Africa (25% circa) e Asia (50%). L’Europa conta per il 20% delle esportazioni dell’Ucraina.  Read more »

Geopolitica dell’energia: la crisi dell’Ucraina e gli squilibri globali finanziari

di Riccardo Gaiolini

La stabilita’ finanziaria e geopolitica mondiale e’ minacciata, nel lungo termine, dagli squilibri finanziari e politici pertinenti una grande area globale, la quale si estende da Oriente (Afghanistan) all’Occidente (Stretto di Gibilterra): da sud (Yemen, Penisola Arabica e l’intera area del Golfo Persico) a nord (Federazione Russa).

Si tratta di un’area mondiale fondamentale per le sorti future del nostro pianeta. 

In essa convivono un miliardo di abitanti i quali producono migliaia di miliardi di dollari in PIL globale; in migliaia di miliardi in dollari, sono stimati anche i debiti che affliggono questa zona (debiti pubblici sovrani, debiti dei consumatori, debiti aziendali).

In questa area, si estrae circa il 40% del petrolio a livello mondiale.  Read more »

L’importanza dell’investimento nel settore energetico

di Riccardo Gaiolini

Molte persone non riescono a comprendere l’importanza  e il ruolo dell’energia nelle nostre societa’ tecnologicamente avanzate.

Vi faccio un esempio.

Poniamo il caso che nella vostra citta’ accada un “blackout”.

Se siete in casa durante il “blackout” non potete;

– prendere l’ascensore; guardare la TV; accendere le luci; se accade d’estate non potete accendere il ventilatore o l’impianto dell’aria condizionata; non potete usare il fono; il cibo nel vostro frigorifero, se il “blackout” fosse prolungato, potrebbe decomporsi.

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Consol Energy: dal carbone all’energia del futuro

di Riccardo Gaiolini

 CONSOL LOGO

Quando pensiamo alle produzioni energetica d’avanguardia, non ci immagineremmo mai di prendere in considerazione una societa’ che estrae carbone sin dai tempi della Guerra Civile Americana.

Ma Consol Energy (NYSE: CNX) e’ una societa’ veramente all’avanguardia nel panorama energetico statunitense e le sue azioni sono attualmente sottovalutate.

Con piu’ di 9.000 dipendenti, Consol Energy e’ il principale produttore di energia diversificata nel Bacino degli Appalachi.

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Come approfittare del boom dell’estrazione di Gas negli USA

di Riccardo Gaiolini 

Gli Stati Uniti si apprestano  a diventare esportatori netti di gas. Solamente nel 2005, gli USA producevano (su suolo domestico) 18,90 trilioni di Gas, contro un consumo totale di 22,00 trilioni.

Nel 2012 la situazione e’ completamente cambiata. La produzione ha raggiunto i 25,30 trilioni di Gas, il consumo e’ a quota 25,50 trilioni.

Entro il 2016 gli USA diventeranno esportatori netti di Gas.

Questa rivoluzione porta un nome: SHALE GAS.

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ENI scopre 226 miliardi di metri cubi di gas presso il giacimento di Evans Shoal

di Riccardo Gaiolini

I risultati di una prima stima circa le potenzialita’ estrattive del giacimento di gas Evans Shoal (sito presso il bacino offshore di Bonaparte, nell’Australia Occidentale), attestano che il deposito contiene almeno 226 miliardi di metri cubi di gas. 

Le rilevazioni sono state fatte da ENI Australia Ltd, che opera in loco, in joint-venture con Royal Dutch Shell (32,5% di partecipazione, pari a ENI Australia), Petronas Carigali (Australia) Pty. Ltd (25%) e Osaka Gas Australia Pty Ltd. (10%).

“ENI conferma il proprio impegno per lo sviluppo accelerato delle risorse di questa zona”, ha confermato la societa’.

“Shopping” Cinese nel settore energetico del Canada

di Riccardo Gaiolini 

Gli investimenti Cinesi nel settore energetico del Canada, non conoscono sosta.

La Cina ha lanciato un “Corporate Takeover” in un settore fondamentale (e strategico) dell’economia Canadese.

In effetti, questo e’  un argomento che ha suscitato anche alcune forti preoccupazione da parte del governo Canadese, soprattutto da quando la Compagnia Petrolifera (Statale) Cinese, la China National Offshore Oil Corp. (CNOOC) ha acquisito tramite un’operazione   la Canadese Nexen Inc., per un ammontare di 15,1 miliardi di dollari.

Dal 2007, gli investimenti stranieri nel settore energetico canadese, viaggiano a una media di 20 miliardi di dollari l’anno (come riporta la Canadian Energy Research Institute – CERI).

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I trends reali dell’estrazione di petrolio negli USA

di Riccardo Gaiolini 

La produzione ed estrazione di petrolio dai giacimenti statunitensi, rimane di molto sotto il picco raggiunto nel 1970. Addirittura al di sotto del secondo picco riscontrato nel 1985.

E’ vero che le nuove tecnologie estrattive (come l'”hydraulic fracturing” – fratturazione idraulica, ovvero l’utilizzo della pressione dei fluidi iniettati nelle fratture dei giacimenti) hanno consentito l’estrazione di risorse petrolifere prima non altrimenti recuperabili dal sottosuolo.

Ma i dati confermano che i trends estrattivi sono tutt’altro che positivi. Lo US Energy Information Administration stima che i giacimenti di petrolio estraibili, tramite le nuove tecniche di fratturazione idraulica, ammontano a 29 miliardi di barili.

Sembrerebbe una cifra imponente, ma a conti fatti, queste risorse stimate, garantirebbero l’indipendenza energetica degli USA, solo per 6 anni e mezzo.

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