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Archive for the ‘Geopolitica’ Category

Enigma Germania. “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”.

DEUTSCHLANDUBERALLES

 

 

Ricevo e pubblico questo breve saggio del mio amico GIUSEPPE BRIANZA. Giuseppe e’ stato per anni, Consulente di Direzione Aziendale e Consigliere in Finsider (Societa’ Finanziaria Siderurgica S.PA.)

ENIGMA GERMANIA

‘Il lupo perde il pelo’

Una analisi della tendenza di politica internazionale della Germania.

Habermas / Haushofer.  Read more »

Un’alleanza globale “anti-dollaro” per fermare gli USA in Ucraina e in Europa

di Riccardo Gaiolini 

Sergey Glazyev, consigliere economico di Vladimir Putin, ha pubblicato un articolo che delinea un piano per “minare la forza economica degli USA” e costringere Washington a fermare la guerra civile in Ucraina.

Glazyev ritiene che l’unico modo per costringere gli USA a rinunciare la loro progetto di “nuova guerra fredda” contro la Russia (e l’indipendenza dell’Europa) sia quello di fare crollare il sistema monetario internazionale, basato sul dollaro americano come valuta di riserva globale. 

Glazyev, mente economica  “dietro” l’Unione Economica Eurasiatica, sostiene che Washington stia tentando di provocare un intervento militare russo in Ucraina, in grado di conferire agli USA, vantaggi geopolitici e finanziari rilevanti. Read more »

Fine della manipolazione dell’oro e Fine del Petrodollaro

di Riccardo Gaiolini

Il mio amico Gennaro Porcelli di Deshgold, ci informa circa una notizia clamorosa: per la prima volta, nella storia, e’ stata accertata e multata una banca (la Barclays) per “manipolazione accertata, da parte di un suo dipendente, del prezzo dell’oro, in data 28 giugno 2012”.

Ti invito a leggere l’articolo dell’amico Gennaro e il pezzo del Sole 24 Ore che riporta la notizia in originale.

Ho piu’ volte informato i lettori di come le banche manipolano al ribasso il prezzo dell’oro (per favorire il dollaro americano e le politiche espansionistiche della FED; per favorire l’Impero Americano, che tramite la semplice “stampa di dollari” fuori dal nulla (out of thin air – ovvero stampa di dollari non coperti da riserve auree), importa beni e servizi dal mondo intero, “senza pagare pegno”, ovvero senza inflazionare la propria economia)  Read more »

I metalli preziosi e le materie prime sono pronte per un rialzo (geopolitica della “guerra non ortodossa”)

di Riccardo Gaiolini 

Questa settimana i mercati azionari globali hanno subito una forte battuta d’arresto. Il “sell-off” e’ stato generalizzato su tutti i comparti.

L’indice giapponese Nikkei e’ crollato ai minimi da 6 mesi, sotto la soglia psicologica dei 14.000 punti.

Il Nasdaq, giovedi’ e venerdi’ ha lasciato sul terreno il 4,5% (i maggiori ribassi da novembre 2011). In ribasso anche gli altri indici azionari americani, Dow Jones, Strandard & Poor’s 500 e Russell 2000.  Read more »

Rischi e opportunita’ della crisi in Ucraina. Settori perdenti e settori vincenti

di Riccardo Gaiolini

Ho gia’ affrontato la questione dei riflessi finanziari della crisi tra Russia e Ucraina.

Puoi leggere i miei due articoli cliccando su questo link, e su quest’altro.

Il presente articolo vuole costituire un ulteriore approfondimento su questa crisi geopolitica che si prospetta carica di rischi, ma anche di opportunita’ finanziarie.  Read more »

Le implicazioni finanziarie della Crisi tra Ucraina e Russia (e quali settori ne potrebbero beneficiare)

di Riccardo Gaiolini 

La Crisi politico-militare tra Ucraina e Russia e’ carica di implicazioni finanziarie che potrebbero influenzare vari mercati per un lungo lasso temporale.

L’Ucraina e’ la piu’ importante nazione esportatrice di grano (tra cui mais e girasole). E’ la quinta nazione per esportazione di frumento.

La maggior parte del grano e del frumento e’ esportata in Nord Africa (25% circa) e Asia (50%). L’Europa conta per il 20% delle esportazioni dell’Ucraina.  Read more »

Geopolitica dell’energia: la crisi dell’Ucraina e gli squilibri globali finanziari

di Riccardo Gaiolini

La stabilita’ finanziaria e geopolitica mondiale e’ minacciata, nel lungo termine, dagli squilibri finanziari e politici pertinenti una grande area globale, la quale si estende da Oriente (Afghanistan) all’Occidente (Stretto di Gibilterra): da sud (Yemen, Penisola Arabica e l’intera area del Golfo Persico) a nord (Federazione Russa).

Si tratta di un’area mondiale fondamentale per le sorti future del nostro pianeta. 

In essa convivono un miliardo di abitanti i quali producono migliaia di miliardi di dollari in PIL globale; in migliaia di miliardi in dollari, sono stimati anche i debiti che affliggono questa zona (debiti pubblici sovrani, debiti dei consumatori, debiti aziendali).

In questa area, si estrae circa il 40% del petrolio a livello mondiale.  Read more »

L’Iran fara’ precipitare il prezzo del petrolio?

di Riccardo Gaiolini

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L’Iran ha di recente raggiunto un accordo internazionale con il Gruppo dei Paesi denominato 5 + 1 (USA, Regno Unito, Francia, Russia, Cina e Germania) per limitare il suo programma nucleare, in cambio di un allentamento delle sanzioni economiche imposte al paese.

In data odierna, il Viceministro degli Esteri iraniano negoziatore sul nucleare, si e’ detto disponibile a una nuova intesa sulla questione, in modo da chiudere con una soluzione diplomatica in dossier “nucleare dell’Iran”.

Sulla scia di questo accordo, alcuni analisti geopolitici hanno ipotizzato che l’Iran, ritornando prepotentemente sul mercato del greggio, ne faccia precipitare i prezzi.

Per coloro i quali investono nel settore energetico, la questione assume particolare rilevanza. 

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L’importanza della diiversificazione valutaria di portafoglio nell’era-post-petrodollaro

di Riccardo Gaiolinitoiletpaper-money

Nel mio ultimo report (Barometro settimanale dell’oro del 07.12..2013), evidenzio due importanti notizie passate inosservate dai nostri Media Mainstream.

In sintesi (se volete approfondire, leggete il mio report di cui sopra  presso Deshgold.com):

–  La Cina, e’ pronta a quotare in YUAN,  su un nuovo mercato a termine (futures) i prezzi del petrolio greggio; la nuova piattaforma di contrattazioni sara’ lo Shangai Futures Energy Exchange (il quale sara’ direttamente concorrente del New York Merchantile Exchange – NYMEX – e con l’International Petroleum Exchange);

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Le opportunita’ finanziarie del mercato cinese

di Riccardo Gaiolini

Chinese flag

 

Considerando le forti restrizioni agli investimenti stranieri nel mercato dei capitali, in Cina, sembra che le uniche opportunita’ per investire nel Paese del Dragone, siano quelle che offre la piazza di Hong Kong (tramite acquisto di azioni e obbligazioni).

Il mercato azionario cinese e’ ancora relativamente modesto a livello dimensionale. 

La capitalizzazione dello stesso e’ di circa 5 trilioni di dollari americani.

Ma dovete tenere presente che, il mercato borsistico cinese, ha pochi anni di vita. Risale alla sua “riapertura, avvenuta nel 1990.

Nel 1949, con l’avvento della Repubblica (Popolare Cinese), il mercato azionario fu chiuso dalle Autorita’ Politiche.

Per quanto concerne il mercato dei bonds (obbligazioni), questo e’ piu’ ristretto rispetto a quello azionario; conta per 4 trilioni di dollari americani.

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