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Archive for the ‘Petrolio’ Category

Preparati a fronteggiare futuri rischi finanziari senza precedenti storici

di Riccardo Gaiolini

FINANCIALCOLLAPSE

 

 

Dal 2007, inizio della crisi dei mutui subprime, le Banche Centrali di tutto il mondo hanno iniettato nel sistema finanziario migliaia di miliardi di dollari, Euro, Yen, Sterline e altre valute.

Tutta questa liquidita’ non e’ affluita nel settore economico e produttivo delle nostre societa’: ha invece “gonfiato” oltre misura mercati azionari, obbligazionari, mercati immobiliari.

Le Banche Centrali sono di proprieta’ delle istituzioni finanziarie globali che hanno creato la crisi dei mutui subprime; la loro azione di espansione monetaria, era finalizzata a salvare i “propri” azionisti dal collasso globale finanziario.  Read more »

I metalli preziosi e le materie prime sono pronte per un rialzo (geopolitica della “guerra non ortodossa”)

di Riccardo Gaiolini 

Questa settimana i mercati azionari globali hanno subito una forte battuta d’arresto. Il “sell-off” e’ stato generalizzato su tutti i comparti.

L’indice giapponese Nikkei e’ crollato ai minimi da 6 mesi, sotto la soglia psicologica dei 14.000 punti.

Il Nasdaq, giovedi’ e venerdi’ ha lasciato sul terreno il 4,5% (i maggiori ribassi da novembre 2011). In ribasso anche gli altri indici azionari americani, Dow Jones, Strandard & Poor’s 500 e Russell 2000.  Read more »

Le implicazioni finanziarie della Crisi tra Ucraina e Russia (e quali settori ne potrebbero beneficiare)

di Riccardo Gaiolini 

La Crisi politico-militare tra Ucraina e Russia e’ carica di implicazioni finanziarie che potrebbero influenzare vari mercati per un lungo lasso temporale.

L’Ucraina e’ la piu’ importante nazione esportatrice di grano (tra cui mais e girasole). E’ la quinta nazione per esportazione di frumento.

La maggior parte del grano e del frumento e’ esportata in Nord Africa (25% circa) e Asia (50%). L’Europa conta per il 20% delle esportazioni dell’Ucraina.  Read more »

L’ORO IN ACCELERAZIONE QUEST’OGGI. INCREMENTI ANCHE PER LE ALTRE MATERIE PRIME

di Riccardo Gaiolini

Forte accelerazione nelle quotazioni dell’oro questo pomeriggio, con il prezzo che sale del 2% rispetto alla chiusura di venerdi’ scorso. GOLD-TODAY

 

Fa premio sul lingotto (bene rifugio – safe-haven) l’escalation delle tensioni geopolitiche tra Mosca e Kiev, nonche’ il braccio di ferro tra USA e Russia sulla questione dell’invasione della Crimea da parte delle truppe della Federazione Russa.

L’oro sfonda di slancio la soglia tecnico-psicologica posta a $1.350,00.  Read more »

L’Iran fara’ precipitare il prezzo del petrolio?

di Riccardo Gaiolini

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L’Iran ha di recente raggiunto un accordo internazionale con il Gruppo dei Paesi denominato 5 + 1 (USA, Regno Unito, Francia, Russia, Cina e Germania) per limitare il suo programma nucleare, in cambio di un allentamento delle sanzioni economiche imposte al paese.

In data odierna, il Viceministro degli Esteri iraniano negoziatore sul nucleare, si e’ detto disponibile a una nuova intesa sulla questione, in modo da chiudere con una soluzione diplomatica in dossier “nucleare dell’Iran”.

Sulla scia di questo accordo, alcuni analisti geopolitici hanno ipotizzato che l’Iran, ritornando prepotentemente sul mercato del greggio, ne faccia precipitare i prezzi.

Per coloro i quali investono nel settore energetico, la questione assume particolare rilevanza. 

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L’importanza dell’investimento nel settore energetico

di Riccardo Gaiolini

Molte persone non riescono a comprendere l’importanza  e il ruolo dell’energia nelle nostre societa’ tecnologicamente avanzate.

Vi faccio un esempio.

Poniamo il caso che nella vostra citta’ accada un “blackout”.

Se siete in casa durante il “blackout” non potete;

– prendere l’ascensore; guardare la TV; accendere le luci; se accade d’estate non potete accendere il ventilatore o l’impianto dell’aria condizionata; non potete usare il fono; il cibo nel vostro frigorifero, se il “blackout” fosse prolungato, potrebbe decomporsi.

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ENI rafforza la partnership con la russa Rosneft

ENI SPA e la russa Rosneft hanno firmato accordi per rafforzare ulteriormente la loro partnership per sviluppare opportunità nel commercio e nella logistica.

Il 26 novembre, le due società hanno firmato accordi per la mutua somministrazione di forniture di petrolio greggio, e per la  partecipazione congiunta in  investimenti in attività logistiche e commerciali nel settore degli idrocarburi.

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“Shopping” Cinese nel settore energetico del Canada

di Riccardo Gaiolini 

Gli investimenti Cinesi nel settore energetico del Canada, non conoscono sosta.

La Cina ha lanciato un “Corporate Takeover” in un settore fondamentale (e strategico) dell’economia Canadese.

In effetti, questo e’  un argomento che ha suscitato anche alcune forti preoccupazione da parte del governo Canadese, soprattutto da quando la Compagnia Petrolifera (Statale) Cinese, la China National Offshore Oil Corp. (CNOOC) ha acquisito tramite un’operazione   la Canadese Nexen Inc., per un ammontare di 15,1 miliardi di dollari.

Dal 2007, gli investimenti stranieri nel settore energetico canadese, viaggiano a una media di 20 miliardi di dollari l’anno (come riporta la Canadian Energy Research Institute – CERI).

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Iniziata la produzione di idrocarburi del progetto Kipper-Tuna-Turrum della ExxonMobil

di Riccardo Gaiolini

 

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E’ formalmente iniziata la produzione di idrocarburi inerente il progetto Kipper-Tuna-Turrum, dal valore di 4,5 miliardi di dollari americani, varato dalla ExxonMobil nello Stretto di Bass, nel mare di Victoria (Australia).

Il progetto era stato lanciato dalla Statunitense ExxonMobil, da aprile del 2011. 

Il gas ha cominciato a fluire dal giacimento Tuna, cosi’ come dal giacimento Turrum e’ stato estratto il primo barile di greggio.

Dal giacimento di petrolio di Tuna si estrae petrolio da anni; come parte del progetto Kipper-Turrum, da oggi sara’ sfruttato anche il relativo giacimento di gas naturale.

Sono stati appositamente costruiti due nuovi gasdotti, al fine di trasportare il gas naturale di Tuna nella rete di raccolta presso lo Stretto di Bass.

Il giacimento di Turrum racchiude circa 110 milioni di barili di petrolio estraibili e circa 1 trilione (mille miliardi) di metri cubi di gas. 

Il giacimento di Kipper racchiude 620 miliardi di metri cubi di gas e 30 milioni di barili di petrolio estraibili. Questo giacimento non sara’ a regime completo fino al 2016. Il gas del giacimento di Kipper contiene una significativa frazione di mercurio; pertanto ExxonMobil, dovra’ attendere il completamento dell’impianto onshore di Longford, esplicitamente adibito alla decontaminazione del mercurio presente nel gas.

I giacimenti di Turrum appartengono a una joint-venture paritaria tra ExxonMobil (50%) e BHP Billiton (50%). Per il giacimento di Kipper, il consorzio comprende ExxonMobil (32,5%), BHP Billiton (32,5%) e Santos (35%).

 

 

 

 

Repsol scopre un nuovo giacimento petrolifero in Libia

di Riccardo Gaiolini

 REPSOL

Un consorzio di majors petrolifere, guidate dalla spagnola Repsol, ha scoperto un nuovo giacimento petrolifero, situato nell’area di esplorazione NC 115, nel bacino di Murzuk (deserto del Sahara), a 800 chilometri a sud di Tripoli, in Libia.

L’area del giacimento si estende su 4.000 chilometri quadrati.

Ne da notizia la Compagnia Nazionale Petrolifera Libica, la NOC (National Oil Corporation).

Repsol ha comunicato che iniziera’ i lavori di perforazione quest’anno e che si protrarranno fino alla fine del 2015.

Nei tests di produzione sono stati estratti 528 barili al giorno, ma il giacimento di Murzuk, potrebbe avere capacita’ estrattiva pari a 2.060 barili al giorno.

Il bacino del Murzuk, dove il petrolio e’ stato scoperto, e’ considerato il terzo giacimento (onshore) della Libia. Sono gia’ stati scoperti undici campi nella zona di Murzuk; le stime suggeriscono che il giacimento potrebbe contenere 2 milardi di barili.

Repsol opera nell’area di esplorazione NC 155, tramite un consorzio, con una quota pari al 40%. Le altre majors impegnate nel partenariato, sono l’austriaca OMV (30%) e la francese Total (30%).