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Il CME group sfida l’ICE e il LME

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Grande fermento innovativo sulle maggiori piazze mondiali per la compravendita di oro e argento fisico (ma soprattutto finanziario).

Il CME group (che controlla il Comex di New York) ha stabilito che, a partire da gennaio 2017, offrirà agli investitori la possibilità di contrattare oro e argento (sul mercato londinese) con uno spread (differenziale) di prezzo compreso tra le quotazioni “futures” (a termine) sui mercati di New York e quelli “spot” (per regolamento in contanti – mercato a pronti) di Londra.

Ogni contratto avrà le seguenti dimensioni: 100 once per oro e 5.000 once per argento; il CME inizierà le contrattazioni il 9 gennaio tramite quotazioni al Comex di New York.

I diretti competitori del CME  (l’Intercontinental Exchange – ICE e il London Metal Exchange – LME) avevano già annunciato, a loro volta, di aver pianificato l’introduzione di nuovi contratti di trading su oro e argento.

La posta in gioco è elevata: il controllo del più grande mercato al mondo per il trading sui metalli preziosi, ovvero la piazza di Londra (che gestisce il 46,3% delle contrattazioni nel mercato di oro e argento, per un totale di mercato annuo pari a 5 trilioni di dollari americani; subito dopo viene la piazza di New York con negoziazioni pari al 42% del mercato, seguiti a grande distanza da Shangai con il 5,1%, Mumbai 2,8%, Tokyo 2,7% e altri 1,1%).

Per una rapida sintesi storica dell’evoluzione del mercato londinese di oro e argento (il più importante al mondo), potete consultare questo articolo tratto da Bloomberg.

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