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Il Kyrghyzstan punta sull’oro

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Il Kyrgzistan,  una nazione pst-sovietica senza sbocco sul mare e incastonata tra la Cina e il Kazakhstan, si è imbarcata nell’esperimento pionieristico più importante della sua storia: educare e ammaestrare la sua popolazione alla conversione di parte dei risparmi  (attualmente investiti in bestiame) in oro fisico.

La nazione è una delle prime repubbliche post-sovietiche ad aver adottato una nuova valuta e ad averla lasciata fluttuare liberamente sul mercato; ora, la sua banca centrale, invita i propri concittadini a diversificare parte dei propri risparmi in metallo giallo.

Il Governatore della banca centrale, Tolkunbek Abdygulov, difatti, sta consigliando a ognuno dei 6 milioni di concittadini, a diversificare i risparmi investendo almeno 100 grammi (pari a 3,5 once) in oro fisico.

“L’oro, come forma di conservazione del risparmio nel lungo termine, non risente delle fluttuazioni dei prezzi nel breve periodo; difatti, mantiene inalterato il suo valore, pertanto è una delle forme migliori di conservazione del capitale risparmiato”, ha affermato Abdygulov in un’intervista.”

Negli ultimi 2 anni, la banca centrale del Kyrgyzstan ha alienato 140 chilogrammi di lingotti ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.

“Siamo fiduciosi che i nostri concittadini, saranno persuasi  a diversificare una fetta dei loro investimenti in oro fisico, un asset che è in grado di mantenere il suo valore nel tempo”.

Nelle zone rurali del Kyrgyzstan i risparmi sono ancora impegnati nell’acquisto di bestiame.

Anche la banca centrale del Kyrgyzstan sta diversificando da anni le proprie riserve investendo in oro fisico: oggi è in possesso di oltre 4,5 tonnellate di oro, pari al 10% delle riserve totali.

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2 Responses to “Il Kyrghyzstan punta sull’oro”

  1. Enrico scrive:

    considerando che l’uomo si è evoluto da cacciatore raccoglitore, agricoltore, era industriale ed ora siamo nell’era dell’informazione, vedendo questi paesi ex agricoli spostarsi sulle materie prima mi fa pensare che siano indietro centinaia di anni al resto del mondo. la valuta fiat sembra essere ormai in via di estinzione, ma se invece delle materie prime fossero le criptovalute a prendere piede?

    • Rick scrive:

      Buongiorno Enrico,
      dal suo commento devo dedurne che, secondo lei, l’oro non è denaro bensì una “materia prima”……

      Tornando invece al concetto principale da lei espresso: non credo che , circa l’accumunulo di oro fisico da parte di stati e privati, la discriminante debba essere tra paesi industriali (con vocazione all’information technology) e paesi a vocazione agricola-rurale.

      Le faccio un esempio: India, Turchia, Cina e Russia stanno accumulando oro dal 1995 (ne possiedono 32.000 tonnellate e dal 2009 ne hanno accumulate ben 20.000 – pertanto negli ultimi 7 anni tutta la produzione annua di oro è praticamente transitata verso queste nazioni).

      Saluti

      Riccardo Gaiolini

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