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Il Picco dell’oro (Peak Gold)

AZIONIAURIFERE

Con l’espressione “Picco dell’oro” (in inglese: “Peak Gold) si intende la questione relativa al declino estrattivo dei giacimenti aurei globali.

L’oro è uno degli elementi più rari sulla terra (costituisce la 0,003 per milione – si avete letto bene, per milione – del materiale della crosta terrestre).

Se potessimo accumulare in un unico luogo del pianeta l’oro storicamente estratto (le ultime proiezioni sostengono sia pari a circa 185.000 tonnellate), si potrebbe riempire una sola……..piscina olimpionica!

Uno dei motivi per cui l’oro è sempre stato storicamente ricercato e conservato deriva proprio dalla sua SCARSITA’.

Nei secoli scorsi, gli alchimisti ritenevano che la sostanza catalizzatrice in grado di risanare la corruzione della materia, fosse la pietra filosofale la quale possedeva tre proprietà inconsuete, ovvero forniva un elisir di lunga vita ed era capace di conferire l’immortalità, era in grado di far acquisire la conoscenza onnisciente e infine (cosa che ha più colpito l’avidità la cupidigia e la bramosia popolare), la PROPRIETA’ DI TRASMUTARE IN ORO I METALLI VILI.

In realtà, l’Alchimia (il termine stesso, sembra possa deriva dall’arabo Al-Kimiyah e significa appunto, pietra filosofale), può essere considerata come una disciplina “intellettuale” che ha tentato di intraprendere un viaggio all’interno di se stessi alla ricerca di una crescita spirituale perfetta, di tipo metafisico, un tentativo di fare evolvere e integrare i concetti  di “materia” e “spirito”: ciò che accomunava gli Alchimisti, difatti, era l’ansia di perfezione interiore: la capacità di “trasformare” gli elementi era inscindibile dalla “trasformazione” interiore dell’Uomo.

Ma, nonostante gli sforzi degli Alchimisti di creare artificialmente l’oro in “laboratorio”, dobbiamo rassegnarci: L’UNICO MODO DI PROCURARSI E OTTENERE ORO E’ QUELLO DI SCAVARE LE VISCERE DEL PIANETA TERRA.

Circa due anni fa, lessi un’articolo-intervista all’Amministratore Delegato (Chuck Jeannes) di una delle più importanti aziende aurifere del settore, la GOLDCORP.

Secondo Jeannes, il “Picco dell’Oro” era a un “tiro di schioppo” (per usare un’espressione prosaica) in ordine temporale, ovvero avrebbe avuto luogo di lì a poco, probabilmente l’anno successivo all’intervista (quindi nel 2015).

Jeannes sosteneva che è sempre più arduo trovare nuove miniere aurifere, ma soprattutto, leminiere scoperte incidono relativamente dal lato dell’offerta, in quanto i giacimenti sono modesti e molto costosi da sviluppare e dispendiosi in termini economico-finanziari a causa degli elevati costi di estrazione, di concessione di licenze e rispetto delle leggi ambientali.

La questione, difatti, è “aggravata” dal fatto che, tra la ricerca, la scoperta e lo sviluppo attivo di una nuova miniera aurifera (quindi il tempo intercorrente tra il rinvenimento della miniera, lo studio di fattibilità, la richiesta delle licenze d’estrazione e il rispetto delle normative sui vincoli ambientali) e l’attività estrattiva, i tempi si allungano enormemente e quindi il lato dell’”offerta” non riesce (e riuscirà) a tenere testa alla “domanda”.

L’Amministratore Delegato di Newmont Mining, Gary Goldberg (per inciso: Newmont Mining è il secondo produttore/estrattore mondiale di oro ed è una delle poche aziende globali del settore che sta sviluppando nuove miniere estrattive) ha sostenuto che, a causa del declino nelle scoperte di nuove miniere, il rallentamento dell’offerta di oro estratto da qui al 2021 sarà  del 7%.

Secondo uno Studio congiunto di Goldman Sachs, Statista, World Nuclear Association e Global Investment Research (da cui abbiamo tratto il grafico sotto) entro VENTI ANNI, le riserve mondiali di oro saranno sempre più insufficienti a far fronte alla domanda globale a causa del rapido esaurimento delle riserve attualmente in essere, acausa dell’estrema difficoltà di scoprire nuove miniere con giacimenti auriferi abbondanti (le ultime scoperte di giacimenti “ricchi” risalgono al 1995, successivamente i nuovi giacimenti identificati sono sempre meno e, soprattutto, sempre più limitati nelle quantità estraibili).

PEAKGOLD

Nel prossimo approndimento: il “Picco dell’Argento” (Peak Silver)

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