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Il Secolo Americano, ascesa e declino

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Questo è il primo di una serie di articoli che intendono ricostruire, in modo sintetico ma all’occorrenza dettagliato, l’ascesa degli Stati Uniti nel Novecento e la successiva fase di declino della superpotenza, a partire dal Duemila in avanti.

Per cominciare cerchiamo di chiarire un concetto: il termine Secolo Americano è stato introdotto nel 1941 per la prima volta dall’editore del Time, Henry Luce, per esporre quello che, secondo l’autore, avrebbe dovuto essere il ruolo degli Stati Uniti nel XX secolo.

In quell’articolo del 1941, Henry Luce promuoveva gli USA a nazione patrocinatrice dei sistemi politici democratici; in effetti, Luce invitava gli Stati Uniti a entrare nella Seconda Guerra Mondiale con  il compito storico di proteggere i valori democratici in tutto il globo. Continua »

Il declino degli Stati Uniti

MORTEREAPER

Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale (1939-1945) gli Stati Uniti emersero come una delle due superpotenze dominanti a livello mondiale (assieme all’Unione Sovietica).

Nella sfera simbolica e nell’immaginario collettivo di noi Europei Occidentali, gli USA rappresentavano il “mondo libero”, la nazione che aveva vinto la tirannia nazista e si opponevano al sistema totalitario comunista rappresentato dall’URSS e dai paesi del Patto di Varsavia; gli USA, ancora durante tutti gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso simboleggiavano il “Sogno Americano”; la produttività economica era in continuo aumento così come il benessere che si estendeva a quasi tutti i ceti sociali; l’occupazione lavorativa era in continua e ininterrotta evoluzione, i posti di lavoro erano stabili e ben remunerati, il tasso di risparmio (grazie alla virtù dell’etica calvinista) era solido e in incessante aumento; la libera iniziativa in campo economico era la molla che faceva degli USA la società più dinamica, intraprendente e con lo spirito d’innovazione più elevato dell’Occidente non comunista. Continua »

Quando il gatto non c’è i topi ballano!

BUSSOLAORO

Alcuni amici mi hanno chiesto le cause del crollo del prezzo dell’oro iniziato lunedì 3 ottobre a Londra e proseguito poi al Comex di New York; nelle giornate successive di trading successive, le quotazioni sono calate di nuovo sotto la soglia tecnica dei $1.265,00 per oncia.

Rispondo citando Julian Phillips, che ha scritto un bell’articolo su lawrieongold.

La risposta consiste nel fatto che, gli operatori cinesi (i più grandi acquirenti di oro fisico a livello globale e attivi anche nel mercato a termine dell’oro – il mercato future – inoltre la Cina è il più grande estrattore di oro a livello mondiale con una produzione annua di 450 tonnellate) sono rimasti  assenti tutta la scorsa settimana a causa festività della Repubblica. Continua »

La spaventoso trend storico del debito USA

MORTEREAPER

In questo link troverete “l’orologio del debito USA” aggiornato in tempo reale.

Storicamente, dalla Guerra del Vietnam in poi, il debito USA è andato aumentando nel tempo, ma la prima accelerazione risale al 1981, con il Presidente Ronald Reagan.

Da quell’anno in avanti, gli USA si sono indebitati con il resto del mondo in modo sempre più massiccio. Continua »

Il Picco dell’oro (Peak Gold)

AZIONIAURIFERE

Con l’espressione “Picco dell’oro” (in inglese: “Peak Gold) si intende la questione relativa al declino estrattivo dei giacimenti aurei globali.

L’oro è uno degli elementi più rari sulla terra (costituisce la 0,003 per milione – si avete letto bene, per milione – del materiale della crosta terrestre).

Se potessimo accumulare in un unico luogo del pianeta l’oro storicamente estratto (le ultime proiezioni sostengono sia pari a circa 185.000 tonnellate), si potrebbe riempire una sola……..piscina olimpionica!

Uno dei motivi per cui l’oro è sempre stato storicamente ricercato e conservato deriva proprio dalla sua SCARSITA’. Continua »

Platino da record a luglio!

PLATINO

Brillano, scintillano e luccicano i prezzi del platino!

Le quotazioni del platino (metallo prezioso NON monetario) hanno chiuso venerdì, al Comex di New York, a $1.147,00 per oncia (miglior mese da 4 anni a questa parte!).

A luglio, il platino, mette a segno un +12% a livello mensile (+17% addirittura per il palladio): entrambi questi metalli preziosi stanno beneficiando del traino rappresentato dalle vendite di autoveicoli in Cina (platino e palladio sono largamente utilizzati nei sistemi anti-inquinamento delle automobili). Continua »

Il “Gold/Silver ratio” in proiezione futura

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L’argento ha iniziato una fase di mercato Toro (da inizio anno in rialzo di oltre il 40% rispetto al dollaro americano) estremamente promettente anche per i prossimi anni (dopo oltre 4 anni e mezzo di mercato Orso).

E’ assai probabile, inoltre, in proiezione futura, che l’argento sovraperformi il prezzo dell’oro.

Per quale ragione?

Analizziamo il rapporto storico tra prezzi dell’oro e dell’argento (gold/silver ratio) – ovvero, in altre parole, con quante once d’argento fisico si riesce ad acquistare 1 (una) singola oncia di oro fisico.

Nel 1979 all’apice del mercato toro di entrambi i metalli il rapporto era di 14:1 (nel 1980 a 17:1). Continua »

Quotazioni dell’oro: al rialzo o al ribasso?

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Molto interessante l’intervista rilasciata da Juerg Kiener (Amministratore Delegato della Swiss Capital Asia di Singapore) alla CNBC.

Il gestore di fondi sostiene che, i rendimenti ai minimi storici del mercato obbligazionario sosterranno i prezzi dell’oro nei prossimi 18 mesi  a causa del fatto che il crollo dei rendimenti degli strumenti a reddito fisso avvantaggiano le quotazioni del metallo giallo. Continua »

La Brexit e il prossimo “momento Lehman”

MORTEREAPER

Amici e conoscenti mi hanno chiesto se, dopo il voto inglese sull’uscita della Gran Bretagna dalla UE (cosiddetta Brexit), il sistema finanziario potrebbe avvicinarsi, di nuovo, verso un “momento Lehman”.

A mio avviso, nel breve termine, questo rischio potrebbe essere evitato, ma sul medio-lungo termine, è probabile che questo “momento Lehman” si manifesterà proprio qui in Europa (mentre nel 2008 la deflagrazione partì dagli USA).

Andiamo con ordine.

Le ramificazioni del problema relativo alla Brexit si manifesteranno, realmente, nei prossimi mesi  ma soprattutto nei prossimi –  3 – 4 anni. Continua »

“Update” 2015: anno di acquisti record per argento da investimento

SILVERCOIN

Di notevole rilevanza per comprendere i trends dell’argento da investimento è l’articolo di Mike Kosares di Usagold.

Secondo gli ultimi dati statistici delle Zecche Mondiali, sintetizzati da Kosares, gli investitori e risparmiatori globali hanno messo a segno un 2015 da record negli acquisti (con un aumento del 14% rispetto al 2014).

Il 2015 risulta essere il quinto miglior anno per gli acquisti di argento da investimento monetato, a partire dall’anno 2002.

Gli investitori globali hanno acquistato ben 89,6 milioni di monete d’argento da un’oncia nel 2015 (secondo l’indagine annuale di Usagold): nel 2014 le Zecche mondiali hanno venduto 77,9 milioni di once in argento mentre nel 2013 ne erano state vendute 85,4 milioni. Continua »